QuBa Libre
musica occitana da ballo e da ascolto
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Di seguito alcuni video di QuBa Libre reperibili su youtube. Vi invitiamo a visitare il canale youtube di QuBa Libre dove troverete una più ampia selezione di video di QuBa Libre. Buona visione e buon ascolto
QuBa Libre esegue La vioula, una bourrée a due tempi di propria composizione interamente dedicata alla ghironda (vioula in occitano). Il brano è costruito sul bordone di re che viene tenuto come un ostinato anche dalla fisarmonica proprio per assecondare il suono arcaico dei bordoni della ghironda che qui diventa protagonista.
La ghironda è uno strumento a corde dall’inconfondibile suono arcaico, ronzante ed ipnotico. Essa è nata nei monasteri del nord Europa nell’XI secolo per accompagnare il canto liturgico. Era molto più grande di come si presenta oggi e si chiamava organistrum. Una testimonianza iconografica di questo antico strumento è scolpita nel portale della cattedrale di Santiago de Compostela. Nei secoli si è compattata fino ad assumere la forma attuale.
Si tratta di uno strumento a corde sfregate, come un violino o un violoncello, solo che a mettere in vibrazione le corde non è un archetto di crini, bensì una ruota di legno girevole. Le corde sono diverse, le più sottili si chiamano cantini e, come dice il nome, ad essi è affidata la melodia (il canto). Le corde più grosse sono i bordoni che producono un suono basso e continuo, una sorta di arcaico accompagnamento armonico. Uno di questi bordoni, la trompette, poggia su un piccolo ponticello mobile in legno e, grazie alle sapienti accelerazioni del braccio del musicista, produce il caratteristico suono ronzante che è la prerogativa di questo strumento e che le permette di avere anche un accompagnamento ritmico. Tutto ciò rende la ghironda uno strumento completo (melodia, armonia, ritmo), in grado di suonare da solo e di animare la festa senza bisogno di altri strumenti. Ecco per quale motivo, nei secoli, la ghironda è uscita dai monasteri ed è scesa nelle piazze, spesso suonata da musicisti ambulanti che si guadagnavano il pane suonando per strada.
Spesso questi suonatori di ghironda erano ciechi (lo strumento infatti viene chiamato anche viola da orbi) e si accompagnavano con una marmotta che invogliasse il pubblico a lasciare un’offerta. L’ultimo suonatore di ghironda della valle Maira – prima della grande operazione di riscoperta della musica e delle tradizioni occitane – attuata dal poeta e polistrumentista nonché virtuoso ghirondista Sergio Berardo – è stato Giovanni Conte, detto Briga, che ha girato mezza Europa con la sua ghironda in braccio, un grande tamburo sulle spalle e vari campanellini attaccati al cappello e alle caviglie che completavano il suo affollato e pesante armamentario di musicista girovago. Briga, come tutti gli altri suonatori di ghironda ambulanti, si spostava a piedi, partendo direttamente da casa sua e raggiungendo località anche molto remote. Alcuni documenti che ci sono pervenuti, infatti, attestano il suo passaggio in tutta la Francia, ma pare che sia stato anche in Svizzera, Germania, Inghilterra…
La ghironda ha affascinato moltissimi musicisti contemporanei, tra i quali ricordiamo il geniale Nigel Eaton che ha dedicato a questo strumento alcune delle sue più belle composizioni. Anche il grande chitarrista Gimmy Page, aveva un culto particolare per la ghironda, tanto che lo si vede mentre la suona di spalle in una scena del film The Song Remains the Same.
